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Il canto riprende il suo posto. Vicino il sole trema, nella nebbia, piovoso , avvolto, cuore evanescente, il giorno insiste nella presenza. Reti di calore sminuzzano l'aria in respiri, bacio dopo bacio l'attenzione si aggrappa . Arriva fra le onde oceaniche. Brillano nel mattino eterno, ingoiano l'aria ricca di salsedine, avidi di vita , incerti nell'apparire. Il canto discende inospitale. L'urto si inabissa, precede l'ingresso , affiora e scompare, tesse un cuore dopo l'altro, freme . La natura libera i propri confini, riapre i suoi lembi con una certa attenzione, procede nel liberare, disperde ogni contatto, resta concentrata , senza alcuna fretta, nessuna richiesta. Le nuvole tracciano l'emersione, nel gelo della tua gioia ripeto l'incontro, troppi animali, nel cibo disciolgo il mio amore. E' esploso lontano dalla vita, la grazia trema per il freddo, la violenza si piega con umiltà, frasi emozionate si compongono in nuove coscienze, respiri, affanni. Oltre il mio petto si estende, senza affanno, oltre il respiro, muto nell'animo, eppure presente. Non sono solo, non sono io,. Risplende perché il mio corpo è un'anima. Freme perché l'anima alleggia nella carne, nel proprio oceano sanguigno si avvinghia, cela radici operose nel cavo di alberi elevati, si nutre dei fiori autunnali, spalanca il vento disseminando la vita con distrazione, l'oceano raccoglie l'entusiasmo di una tremenda passione in un' unica minuscola onda, un canto, un cenno, lo sguardo apprende, la terra cede a se stessa. Gli alberi ruotano fra strati di vortici multicolori. La strada vivente condensa gemme carnose fra i rami, il cielo inonda e cancella, la terra assorbe, nel vento la gioia si disarticola, gli alberi ancora ruotano fra volatili, vorticosi rampicanti, animali si tuffano nelle tensioni amorose, nei canali scorrono turbini gemmati, presenze articolanti accennano a brevi, instabili esistenze. Sprofondano se stessi, non altrove ma qui, incontro ripetuto, il passaggio attraverso cui gli oceani scorrono come timidi ruscelli montani, brina nascosta dona la luce, osserva il proprio farsi, disfarsi, sparpagliato ovunque. Le circostanze dell'inesistenza prosperano. Nella mia immaginazione il sole è sorto. Tu canti, brilli nei vortici non apparenti, si sfalda il sole nella corrente emergente, le presenze mi dimenticano. L'abbraccio inonda la foresta, colare di rugiada dentro i cuori dell'inesistente.

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Title:"motion", video-comunication,free video art, 23 October 2012,duration:0:36:05,file wmv.size 228 MB, streaming 1000

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motion, direct linkwatch with Windows Media player plug-in, October 2012