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video art, video comunication

Ciò che si manifesta come natura e quel che è altro dalla natura sono completamente fusi, uno sfocia nell'altro e viceversa. La differenza fra i due, come si è già detto sta nella percezione offuscata che si ha all'interno della natura e che invece al di fuori di essa è ben netta e completamente diffusa, non orientata verso alcun centro in modo particolare. Se ben osservata, la natura continuamente si apre , svela di essere a un tempo natura e altro dalla natura. Queste parole valgono come sempre in modo evocativo. Gli habitat mentali , quelli urbani e quelli domestici sono popolati da attrezzi, utensili, oggetti materiali e forme mentali-emozionali che , pur dando la sensazione di utilità, non fanno che aumentare l'offuscamento della sensibilità percettiva. Dal punto di vista di quell' offuscamento parlare di " natura che è al tempo stesso natura e quel che natura non è" può sembrare assurdo e pretestuoso, ma proprio l'esistenza di quell'impressionante offuscamento alimenta e giustifica l'urgenza di indicarne in qualche modo la profonda limitatezza. L'offuscamento determinato dall'ambiente urbano e dagli oggetti inventati dagli esseri umani porta la percezione a un livello di debolezza caricaturale che può essere avvertito – e lo è anche- come una forma di avvelenamento. Quell'offuscamento è composto non solo da cose, oggetti, suoni, ma anche da una infinita quantità di fantasie, emozioni di ansia, voci, malesseri umorali, stati di deprivazione psichica, che pregiudicano definitivamente ogni possibilità di uscire dalla chiusura dell'involucro e dagli automatismi dell'ego. Gesti accorati appaiono, il cuore si mette in mostra, ascolta ruminare fra la polvere, così trova il suo posto, resta incolume, nutre l'attenzione, sospende ogni attrazione fino a un conto successivo. Nelle pieghe del tempo trova un posto. Ho guardato per ore colare immagini, dimore, distendersi dal cielo, porre una guida, energie esplosive conducono fino alla meta, sicure. Mi osserva in un cupo soleggiare, oscuro in volto, un torrente giocherellone si prende cura del mio peso. Vengo cancellato e spostato, sparso su letti vegetali animati da ritmici brividi, ampolle trasparenti pulsano, tracciano corpi momentanei, li espandono fra le costole. Membra fioriscono congiungendosi a fiumi intensi, palpabili nel vuoto che li sorregge. A volte l'oscurità del sole stupisce, un effetto delicato cerca di ingentilirmi. Mi piego sotto i sassi della battigia, ascolto la tua pelle baciarmi.

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Title:"mixar", video-comunication,free video art, 04 February 2013,duration:0:03:28,file wmv.size 22,9 MB, streaming 1000

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mixar, direct linkwatch with Windows Media player plug-in, February 2013