My videos, images, musics and others, that can be seen and freely downloaded by anybody from this web-site, may be considered "alternative"mainly because nobody has to pay to get them. I won't say anything about my own idea of video-art, images or art itself, because I hope my works are able to give enough informations about it. No explanations are needed.. Each video you can see in this web-site is part of a longer video I have produced and converted into MPEG2 for DVD. I only want to do one general statement: I use internet comunication because I believe that it has become a comunication instrument just as independent as cinema, TV or visual arts. My name is Virginio Sparavigna. I live in Italy.

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15- L’unione sommerge la percezione ordinaria in una valanga di luce interiore. Ogni aspetto delle esistenze che si manifestano può essere ricevuto nelle parti luminose del corpo, è così che l’unione procede senza generare altri corpi ma scuotendo in profondità quelli esistenti. Procedendo nell’unione il vuoto si riempie, la sua densità è vitale, mobile, priva di punti di concentrazione. I corpi intanto si illuminano in parti diverse, i luoghi illuminati sono il senso di un manifestarsi profondo che può essere solamente vissuto e non spiegato. Il tutto avviene al di là del controllo del funzionamento ordinario del cervello. Le parti del corpo si illuminano e diventano altro dal corpo pur rimanendo fra i corpi. Un caldo benvenuto accoglie le manifestazioni ora procedenti ben oltre il cervello ordinario. Quest’ultimo continua la sua attività e sorride, sorride, sorride, lui stesso accolto e progressivamente illuminato, unito, trasformato. 16-Le parole si amano reciprocamente, se non manipolate conducono sempre nell’amore, nella libertà del cuore, nella gioia, nella pace, in quel silenzio che indica semplicemente la mutazione delle parole stesse, sempre manifesta, fluida, toccante. 17- La percezione non ordinaria evidenzia l’inutilità degli artefatti psicologici e materiali della percezione ordinaria al progressivo attivarsi dei centri di attività. Più muta la percezione ordinaria, più muta la propria chimica, meno si è dipendenti dagli artefatti di cui la percezione ordinaria fa uso intensivo. La percezione ordinaria non ha una attitudine inclusiva: quel che percepisce e utilizza è sempre una entità separata da altre entità tanto che si tratti di un oggetto che di un soggetto. Il problema non è logico ma estremamente materiale: la materia che percepisce la percezione ordinaria è costituita da parti che comunicano fra loro, che si uniscono fra loro creando una nuova parte. La materia ordinaria è agire ordinario, l’agire ordinario è differenziare, per l’agire ordinario anche l’unità è differenziazione. L’agire della percezione ordinaria crea oggettualità in modo inevitabile, quindi crea artefatti e gli artefatti sono parte della sua natura. I centri di attività il cui funzionamento muta la percezione ordinaria in percezione non ordinaria non stimolano l’agire né il non agire. Il loro essere è intensamente inclusivo, l’inclusione è qualcosa di vivente e sensato che non fa parte né dell’agire che del non agire. Bisogna viverlo per sentire di cosa si tratti.