video page

video art, video comunication

15- L’unione sommerge la percezione ordinaria in una valanga di luce interiore. Ogni aspetto delle esistenze che si manifestano può essere ricevuto nelle parti luminose del corpo, è così che l’unione procede senza generare altri corpi ma scuotendo in profondità quelli esistenti. Procedendo nell’unione il vuoto si riempie, la sua densità è vitale, mobile, priva di punti di concentrazione. I corpi intanto si illuminano in parti diverse, i luoghi illuminati sono il senso di un manifestarsi profondo che può essere solamente vissuto e non spiegato. Il tutto avviene al di là del controllo del funzionamento ordinario del cervello. Le parti del corpo si illuminano e diventano altro dal corpo pur rimanendo fra i corpi. Un caldo benvenuto accoglie le manifestazioni ora procedenti ben oltre il cervello ordinario. Quest’ultimo continua la sua attività e sorride, sorride, sorride, lui stesso accolto e progressivamente illuminato, unito, trasformato. 16-Le parole si amano reciprocamente, se non manipolate conducono sempre nell’amore, nella libertà del cuore, nella gioia, nella pace, in quel silenzio che indica semplicemente la mutazione delle parole stesse, sempre manifesta, fluida, toccante. 17- La percezione non ordinaria evidenzia l’inutilità degli artefatti psicologici e materiali della percezione ordinaria al progressivo attivarsi dei centri di attività. Più muta la percezione ordinaria, più muta la propria chimica, meno si è dipendenti dagli artefatti di cui la percezione ordinaria fa uso intensivo. La percezione ordinaria non ha una attitudine inclusiva: quel che percepisce e utilizza è sempre una entità separata da altre entità tanto che si tratti di un oggetto che di un soggetto. Il problema non è logico ma estremamente materiale: la materia che percepisce la percezione ordinaria è costituita da parti che comunicano fra loro, che si uniscono fra loro creando una nuova parte. La materia ordinaria è agire ordinario, l’agire ordinario è differenziare, per l’agire ordinario anche l’unità è differenziazione. L’agire della percezione ordinaria crea oggettualità in modo inevitabile, quindi crea artefatti e gli artefatti sono parte della sua natura. I centri di attività il cui funzionamento muta la percezione ordinaria in percezione non ordinaria non stimolano l’agire né il non agire. Il loro essere è intensamente inclusivo, l’inclusione è qualcosa di vivente e sensato che non fa parte né dell’agire che del non agire. Bisogna viverlo per sentire di cosa si tratti.

videos from august 2006 to october 2007 almost 200 videos
videos from october 2007; to september 2010 almost 300 videos
videos from october 2010; to october 2012 almost 300 videos

Title:"after_shot", video-comunication, 09 JUNE 2013,duration:0:05:16,file wmv.size 28,9 MB, streaming 1000k

after_shot,alternative video-comunication,,alternative video art

after_shot, direct linkwatch with Windows Media player plug-in, JUNE 2013


NEW! TRY HTML5 with CHROME,OPERA