home page   back to scritti lust update 05th february 2007

Per l'evoluzione della scienza e della conoscenza è necessario stabilire almeno un modello minimo
col quale descrivere la realtà in cui opera la mente.
Tale modello è, per assurdo, il modello del "Pulsare".
Il Pulsare (P) è una membrana tridimensionale,a
è priva di interno ed esterno,
è divisibile in parti ma non è parte di alcun
insieme nè contiene insiemi.
La continuità che possiamo cogliere con la mente tra P e e il cosmo in cui viviamo(C),dispone delle molteplici forme che possono
assumere delle relazioni fra parti.
La regola fondante dell'attività della mente dice che nessuna relazione, parte, o forma
può essere isolata/o.
La seconda regola della mente dice che anche una relazione fra parti, non definisce un insieme se non per effetto dell'agire mentale.
Nella teoria quantistica le descrizioni ondulatoria e granulare della materia coesistono.
Lo spazio e il tempo sono relazioni con cui la mente costituisce l'ambiente in cui opera.
La mente umana vede (P) come una struttura di parti da elaborare.
La mente stessa rispetto a (P) è parte e relazione:la mente:è un operatore di pulsazione (OP),ovvero essa esiste in quanto parte dell'impulso(P)
che sviluppa la propria contituità con l'impulso(P) come elaboratrice di impulsi.
Per assurdo mi invento per (OP) una densità di membrana (DM) che è funzione della la, per ora ignota,
forma di energia che determina l'agire e
l'esistere di qualsiasi (OP), mente compresa.
Ancora per assurdo dico che "Mente=[DM;OP]*P" ovvero:
in senso mentale(SM), la mente è una determinata energia che si ottiene dall'agire dell'impulso(OP=operatore del pulsare)
con un energia funzione della DM=intensità di membrana.
Ora applicare "Mente=[DM;OP]*P" alla teoria quantisticaTQ implica considerare tanto i concetti operanti nella TQ
che lo scenziato come energie.
L'elaborazione formale di quelle energia provocherà, si parla per assurdo, molti interessanti mutamenti nella QT.
In generale si può tranquillamente predire che se è vera "Mente=[DM;OP]*P" allora nessuna costante può esistere in fisica.