...un incubo li guida: gustare la sofferenza.

Senza risposta,
senza vendetta,
senza destino,
sempre fuori posto,
alle urla non è concessa alcuna vita.

Molte sono le mani che in appassionato silenzio
si ripassano con gusto gli stessi coltelli
Un'estate senza cuore alita su quelle mani,
le fortifica, rende facile e intenso
il labiribto di odio che viene intessuto ed incastrato.

Nessuna onda rinfresca la battigia riarsa.
La memoria genera un nuovo mondo,
decora i corpi con lacerazioni, minacce, ferite
e umiliazioni
Mi chiedo che ne sarà delle mie mani.

 

 

jungle

 

 

small hand