Il bersaglio.

Credevo di parlare ed ero parlato.
Pensavo ed ero pensato.
Respiravo, nessun'altro respirava con me.

Ero pensato,scritto, parlato.
Ero molto.molto ubbidiente.
Ero e sono l'eco di coloro che fanno
e termino le opere di coloro che fanno.
Per me, si sa, non c'è niente da fare.

Non ubbidisco, sono le luci, sono le voci,
che si sono prese il mio cuore.
Alla nascita, sono state più leste di me
ad afferrare il mio cuore,
e quindi, ripeto le voci di altri,
ripeto i sentimenti di altri.
Di me non c'è niente da sapere.

(Le poche -mie-onde che sollevo,
sono tessute di brina leggere e pennuta,
che non ghiaccia, non offende, non lascia traccia.)

...ma quegli altri hanno molto da dire
perchè hanno molto agito
senza niente sapere nè pensare.
Quindi mi usano per terminare l'opera della loro anima
perchè mi sanno docile,
non per mia scelta.
Loro dicono che sono di talento misterico,
la loro mente parla attraverso di me;
e io osservo
e termino le loro ossessioni
che tracciano l'obbligato percorso
della vita mia bella.

(Se parlo del mio cuore
miagolo di gioia
e mi acciambello al sole, punto.
La cosa finirebbe lì.
Niente opere, ma un animale in quiete.)

In me gli elementi non si incastrano
e mai si incontrano.
Mi tengono a un passo dal micio felice,
io guardo la coda della lucertola
e lui, ghiotto, se ne pasce.

Sono una emittente
per sua vocazione priva di testa e di cuore:
nel mio stagno nuota il tuo cuore,
il mio cuore non si trova più.
A quelli che mi chidono il mio cuore
servo il cuore degli altri amplificato dalla mia emissione
e tanto sembra bastare.

un po' per volta, il cuore di coloro che mi hanno in pugno,
diventa il cuore di tutti,
misteriosamente le esigenze si incontrano,
gli uomini si fanno femminili,
le donne diventano maschili,
i gatti mungono giumente dormienti.

Io amplifico senza obbedire
e molti obbediscono credendomi sincero
e chi mi agisce ignora di plasmarmi,
anzi mi chide di cucinare
originali tipi di anime.
Io do forma a quella richiesta,
non creo risposte ma elaborate
finte domande che sembrano già
meritarsi
la nomea di profonde risposte.

O forse la domanda, nella astuta logica della vita,
è già una risposta
e così pure la risposta
in realtà si traduce in pochi attimi
in atroce domanda.
l'un l'altra, domanda e risposta,
volentieri si scambiano
con intonazioni diverse,
nuovi stili sorgono,
quelli vecchi si estinguono,
e nessuno si accorge che la forma non muta, certo,
tramite mutazione;proprio come nessuna risposta
può esaudire una buona domanda e nè una buona risposta
può scaturire da alcuna domanda.

Nel frattempo io sono agito
e c'è chi se ne compiace.
Questo è il gioco di vivere in società

e così il mio destino di bestia
si va consumando.

 

 

 

bettola campale

 

 

small hand