Si puņ dire che il numero, o il dato, sono la derivata del mutamento?

Forse č un errore considerare che si opera sui numeri.

Gli unici dati sono i mutamenti?

E allora si semplifica tutto (?) dicendo che l'unico dato possibile č il mutamento valutato in termini quantitativi e qualitativi?

Gli unici limiti al mutamento sono i limiti umani della percezione del mutamento.

Entro quei limiti evanescenti si scopre una particolare attrazione a limitare la percezione, in modo molto raffinato ,  nella zona di quel che serve, di quel che č utile, all'essere umano.

Quell'attrazione č volontaria, l'essere umano non gioca un ruolo neutrale nei riguardi delle proprie limitazioni.

Ai limiti ,indefinibili per l'umano, del proprio essere umano, egli aggiunge limiti che scaturiscono dal volere qualcosa per sč.

Perchč no?

Quello che si ottiene č:

dal presupposto dell'esistenza della percezione del mutamento si deriva la possibilitą del limitare la percezione di quel che serve, quel che č utile.  Quel che č utile unisce- e frammenta -il soggetto che beneficia dell'utilitą, all'utilitą stessa.

L'utilitą prende la forma di un'ampia struttura sequenziale di funzioni di limitazioni che progressivamente creano nuclei di funzioni dotate di diverse proprietą, per es., la proprietą di essere numeri, di essere operatori aritmetici, algebrici, differenziali, discreti, geometrici ecc.....

Non bisogna mai scordarsi che non si opera sui numeri e sulle funzioni ma su entitą costruite dal voler limitare la propria percezione a quel che č utile.  "Quel che č utile" indica un'area del percepire che č decisamente pił limitata delle percezioni dei mutamenti al di lą della loro ristretta utilitą per l'essere umano.

La percezione delimitata dall'essere umano  per quanto possa essere foriera di numerose comoditą, non č assolutamente capace di valutare nč le conseguenze del proprio voluto distacco dalla realtą  nč il senso  dei propri risultati come conseguenza di una  limitazione eccessiva della propria percezione.