Il senso nella comunicazione è ESCLUSIVAMENTE determinato dalla definizione, dal pronunciare, dire, affermare quel che:

ora

prima

dopo

deve essere presente o assente.

Le numerose forme che derivano da quell'agire creano il senso della comunicazione.

Il senso della comunicazione è ciò che permette di comunicare e con se stessi e con gli altri.

Solo le forme del senso, o tipologie di diversi sensi che dir si voglia, possono essere comunicate.

 

 

Molteplici tipologie di contesti comunicativi ( = senso) incitano, pilotano, suggestionano, vietano, implementano, istituiscono gerarchie, controllano il senso mediante un continuo flusso di comunicazione.

Per definizione il processo della creazione di senso è inesauribile.

Non si può evitare di creare comunicazione di contesti di senso ( qualsiasi essi siano).

Non è possibile definire se il senso precede la definizione delle modalità, regole, di comunicazione degli inesauribili sensi possibili o viceversa.

 

Se la percezione dispone di una forma in qualche modo rappresentabile essa è composta da un qualche ordine, regola, che permette la comunicazione del senso della percezione.

Il senso della percezione coincide con la comunicazione stessa ( altrimenti si ha il controllo e la creazione del concetto di percezione come qualcosa di indefinibile ma determinabile, ovvero si procede con una definita tipologia di attribuzione di senso indefinito a certe condizioni).

Il limite dell'essere umano è quello di non essere capace che di definire e comunicare,rappresentare, molteplici sensi.

Ciò che egli non definisce sembra umanamente inaffrontabile.

La decisione, la creazione, l'eventuale volontà o finalità dell' attitudine al definire e il senso e le regole con le quali il senso si articola, non sono riconducibili, verificabili, osservabili, all'interno dei contesti umanamente rappresentabili.

Non è rappresentabile nè nominabile la descrizione di un ente che sia l'origine del senso umano.

Quindi è legittimo ed auspicabile evitare il possesso di una forte fiducia nelle possibilità creative, inventive, rappresentative, comunicative ed evocative umane.

Piccolo esercizio di logica:

evitare per almeno dieci minuti al giorno di creare ( immaginare, rappresentare) qualsiasi senso ovvero evitare per almeno dieci minuti al giorno di essere vivi come umani, se possibile.